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PALEONTOLOGIA STRATIGRAFICA
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La Paleontologia stratigrafica (Biostratigrafia) è quel ramo della Paleontologia che si occupa della datazione delle
rocce attraverso l'uso dei fossili.
Nel corso del tempo l'evoluzione ha portato alla comparsa e alla successiva estinzione
di un enorme numero di forme di vita; per questo motivo ogni specie fossile
risulta essere tipica di un particolare momento della storia geologica.
Ne consegue che quella certa specie verrà ritrovata esclusivamente
nelle delle rocce risalenti a quel determinato periodo di tempo.
È questo il motivo per cui risulta possibile utilizzare i fossili per datare gli strati rocciosi.
Attraverso gli studi biostratigrafici sono state ricostruite moltissime sequenze di specie fossili che si
susseguono nel tempo geologico (biozone) individuando un ordine tra le varie specie dalle più antiche alle più
recenti. In tal modo il ritrovamento di un certo fossile permette di comprendere a che punto della storia della Terra
risalgono le rocce che lo contengono.
Si tratta però di datazioni "relative". Attraverso i fossili è infatti possibile comprendere solamente se uno
strato risulta più antico o più recente rispetto ad un altro.
Tuttavia collegando le "datazioni relative" a "datazioni assolute" (basate
ad esempio sul decadimento di minerali radioattivi) diventa possibile, anche
a partire dai fossili, ottenere l'età della roccia espressa in milioni
di anni.
Non tutti i fossili possono però venir impiegati in biostratigrafia allo stesso modo. Tre sono le condizioni
perchè un fossile possa essere considerato un "fossile guida":
- deve aver abitato la terra per un periodo di tempo il più breve possibile: specie che hanno vissuto per centinaia di
milioni di anni non consentono ovviamente datazioni precise.
- deve aver avuto una diffusione geografica rapida e ampia: ad esempio una specie diffusa contemporaneamente in Europa e in
Nord America permetterà di attribuire la stessa età a un gran numero formazioni rocciose anche lontanissime fra
di loro.
- deve essere abbastanza facile da ritrovare e riconoscere: non deve cioè essere una specie rara o particolarmente
difficile da distinguere.
Fra i gruppi fossili più utilizzati in biostratigrafia sono da segnalare Ammoniti, Foraminiferi planctonici,
Ostracodi, Conodonti, Graptoliti, Nannoplancton calcareo, ecc.
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