
Ludovico Foresti, laureato in medicina, fu attratto dagli studi paleontologici dalla scuola di Bologna. Qui fu assistente di Paleontologia
dal 1866 al 1891.
Pubblicò una ventina di lavori sui molluschi terziari, occupandosi soprattutto delle associazioni faunistiche; fra questi spiccano
le monografie sui molluschi pliocenici del bolognese.
Nel 1887 scrisse un importante commento sui fossili descritti e illustrati nel Museum Metallicum, celeberrima pubblicazione di Ulisse Aldrovandi,
il naturalista che agli inizi del XVII secolo usò per primo il termine "Geologia".
Verso la fine dell'800 il Museo Geologico della R. Università di Modena acquisì una sua collezione composta perlopiù
da molluschi tardo-miocenici della zona di Sogliano al Rubicone (Preappennino romagnolo-forlivese).
Si tratta di una raccolta costituita da 72 specie per un totale di 509 esemplari. Sono inoltre da attribuire a Foresti collezioni di fossili del
Pliocene di Castrocaro (FC) e del Neogene della Calabria.