
Pietro Doderlein rappresenta una figura fondamentale per la cultura scientifica italiana e modenese. Laureato in medicina, come molti studiosi del
suo tempo, si dedicò ad una molteplicità di aspetti delle Scienze Naturalistiche, fra i quali la Malacologia, l'Ittiologia, l'Ornitologia
e lo studio della Geologia delle province di Modena e Reggio Emilia.
Fu il primo geologo, dal 1839 al 1862, ad insegnare "Storia Naturale" nell'Università di Modena, dando impulsi fondamentali alla Geologia e soprattutto
alla Paleontologia.
Visse ventitrè anni a Modena, e qui contribuì alla realizzazione del Museo di Storia Naturale, di cui fu Direttore dal 1839 al 1862, anno in cui
si trasferì a Palermo.
Sue sono una collezione di più di 40.000 fossili, tra cui figurano 18.000 esemplari del Pliocene emiliano, 650 specie di molluschi pliocenici
del piacentino e 1.500 esemplari del Miocene medio-inferiore di Pavullo (MO) e Pantano (RE). Oltre alle raccolte personali, Doderlein curò
per il Museo l'acquisto e lo scambio di pregevoli collezioni paleontologiche di diversa età e provenienza.

Le sue collezioni spiccano, oltre che per l'abbondanza del materiale raccolto, per la meticolosità delle indicazioni tassonomiche e bibliografiche
che accompagnano ciascun esemplare.